Maledetti post a punti
Sempre siano maledetti. Perdonatemi, ma tante cose e poco tempo.
Per passare al politico, una mamma dell'agedo, a cui andrebbe fatta una statua, è andata al family day. Ma lascio raccontare dalle sue parole. Magnifica, magnifica. Però ora voglio le registrazioni!
Il Family Day
Non sono pazza e neppure una sprovveduta, ma quando ho deciso di accompagnare Claudio Cippelletti e Daniela D’Anna alla manifestazione del 12 maggio a Roma, non avevo neanche lontanamente l’idea del paese nel quale vivo e non avevo neppure il sentore anche nella più pessimistica previsione di come si può strumentalizzare l’idea di fede e di religiosità.
Questo il racconto di una giornata... veramente spaventosa.
Verso le ore 15 ci avviamo io, Claudio e Daniela verso San Giovanni, io indosso una maglietta con la scritta sul davanti "Una famiglia per mio figlio gay" e sul retro "sono la mamma di un cittadino di serie b"
Non siamo entrati ancora in piazza che la gente mi chiama dicendomi che probabilmente avevo sbagliato piazza; alla mia risposta che invece ero andata proprio in quella piazza per chiedere una parità di diritti per tutti i miei figli succede più o meno questo...
Un prete polacco mi consiglia di andare insieme a mio figlio da un esorcista di San Giovanni Rotondo (non ricordo il nome del professionista in questione, ma Claudio con la sua telecamera ha registrato tutto)
Un gruppo di signori napoletani dicono che devo amare mio figlio ma che tutto questo pandemonio lo suscitiamo perché chi ha questi problemi non dovrebbe dirlo in pubblico ma pregare in privato (del tipo: i panni sporchi si lavano in famiglia).
Ho comunque ribadito che non ero disposta a considerare mio figlio un panno sporco.
Da una fila laterale si stacca un signore che mi intima di andarmene altrimenti mi avrebbe preso a botte perché Lui non sopporta provocazioni di questo tipo... dalla folla circostante si avvicina una signora con in mano un ombrello rosso e impensabilmente prende le mie difese dicendo che non si deve impicciare perché io ho forse le palle che lui non ha... (ho pensato che forse questo e stato un intervento di Dio, un invio tempestivo di un angelo, un suo segno di assenso e contemporaneamente di sgomento per quell’assurdità fatta in suo nome).
Intanto più o meno alla nostra altezza ci sono quattro ragazzi con un lenzuolo bianco dove si trova scritta una richiesta di alternativa familiare, i ragazzi si tengono per mano, si dichiarano etero ma rispettosi della pluralità, e sono stati costretti ad andare via…(come dirà in seguito un farneticante Pezzotta "Noi miriamo alla FAMIGLIA, non alle famiglie").
Si fa strada mentre parliamo un concetto strano: che la vera famiglia è quella cristiana, tutte le altre sono coppie. Ho cercato di capire che cosa nella loro testa significasse questa differenza linguistica e mi è sembrato chiaro che si riferissero all’affettività... (avrei voluto ribadire che la prima famiglia allargata è stata proprio la sacra famiglia con Giuseppe definito padre putativo e con Maria incinta di uno sconosciuto... ma ho avuto paura di finire all’ospedale) .
Altro problema della piazza era che se i gay avessero avuto gli stessi diritti le famiglie vere, cioè le loro, avrebbero dovuto rinunciare a del denaro e quando abbiamo cercato di dirgli che i gay non avendo figli e lavorando stanno versando i contributi per i figli degli altri siamo stati molto vicini alla rissa.
Un signore grande e grosso di fronte alla domanda come avrebbe reagito se avesse saputo che suo figlio era gay ci ha prima detto che la sua famiglia era troppo perbene perché questo potesse accadere e poi scusandosi ha pontificato che lui aveva la conoscenza di cristo e che se tutto questo fosse accaduto avrebbe mandato suo figlio fuori di casa per poi pregare intensamente per la sua guarigione (mi ha anche chiesto se avessi in effetti tentato tutto per far guarire mio figlio!)
All’improvviso una signora minutina mi chiede di poter parlare con me in privato e mi fa una rivelazione... io ero stata privilegiata da Dio che mi aveva mandato un figlio gay perché lui manda le sofferenze a chi vuole bene, e io dovevo pregare ed essere felice di soffrire per un Dio che mi dimostrava un grande amore.
Quando oso dire che sono nonna e anche bisnonna mi si dice che le assistenti sociali dovrebbero togliermi i nipoti perché io posso farli diventare gay... (uno dei miei figli mi ha detto di non trovare scuse al fatto che faccio la nonna con difficoltà…)!!!!
Anche uno dell’accoglienza mi chiede se per caso non ho sbagliato piazza e io sto per rispondergli che forse ho sbagliato nazione...!
Tutto questo e altro mentre circolavano pubblicità per la famiglie, parchi di divertimento, ristoranti, boutique, viaggi e quant’altro tutto per le famiglie per bene, mentre quelle per male... niente... quelle tutte a San Giovanni Rotondo dall’esorcista.
Sotto un sole implacabile, con un caldo spaventoso, le famiglie cristiane esibivano il frutto del loro amore in passeggini, carrozzine, mani strette e malori continui mentre un retorico Povia campeggiava nel maxi schermo con il suo successo "quando i bambini fanno oh"... ( mi sono chiesta se i bambini abbandonati, stuprati, seviziati non facciano anche loro oh... ma di dolore chiaramente!)
Questo popolo armato di croci, striscioni con icone di santi, scritte inneggianti al papa e ai vari cardinali si muoveva continuamente in una fanghiglia informe composta dall’acqua gettata per rinfrescare l’asfalto e tutta la carta stampata gettata per terra senza essere neppure letta.
Mi sono infine posta alcune domande alle quali credo non avrò risposta:
1. Perché un governo laico non decide in parlamento e non nella piazza?
2. Quando è costata questa macchina organizzativa e chi ha pagato?
3. Perche si trascina nella poltiglia la fede, che anche se non mi appartiene, dovrebbe essere gestita in luoghi più decorosi?
Non so che dirvi: sono tornata stravolta da questa giornata, e con questo fango trasferitosi dalle scarpe nel cuore.
Anche infangata vi voglio bene,
Rita
- Il Bible Fight, segnalato da inkiostro e una sequenza infinita di altre persone, è favoloso. La goduria di picchiare Maria con Eva a forza di mele e colpi di serpente, o di usare in maniera assai poco delicata la celeberrima croce di Cristo ha un effetto così crudelmente dissacrante che non ce ne si può non innamorare. Nota di merito a colonna sonora e grafica.

- Risulto binario ovunque, anche su twitter:

Per passare al politico, una mamma dell'agedo, a cui andrebbe fatta una statua, è andata al family day. Ma lascio raccontare dalle sue parole. Magnifica, magnifica. Però ora voglio le registrazioni!
Il Family Day
Non sono pazza e neppure una sprovveduta, ma quando ho deciso di accompagnare Claudio Cippelletti e Daniela D’Anna alla manifestazione del 12 maggio a Roma, non avevo neanche lontanamente l’idea del paese nel quale vivo e non avevo neppure il sentore anche nella più pessimistica previsione di come si può strumentalizzare l’idea di fede e di religiosità.
Questo il racconto di una giornata... veramente spaventosa.
Verso le ore 15 ci avviamo io, Claudio e Daniela verso San Giovanni, io indosso una maglietta con la scritta sul davanti "Una famiglia per mio figlio gay" e sul retro "sono la mamma di un cittadino di serie b"
Non siamo entrati ancora in piazza che la gente mi chiama dicendomi che probabilmente avevo sbagliato piazza; alla mia risposta che invece ero andata proprio in quella piazza per chiedere una parità di diritti per tutti i miei figli succede più o meno questo...
Un prete polacco mi consiglia di andare insieme a mio figlio da un esorcista di San Giovanni Rotondo (non ricordo il nome del professionista in questione, ma Claudio con la sua telecamera ha registrato tutto)
Un gruppo di signori napoletani dicono che devo amare mio figlio ma che tutto questo pandemonio lo suscitiamo perché chi ha questi problemi non dovrebbe dirlo in pubblico ma pregare in privato (del tipo: i panni sporchi si lavano in famiglia).
Ho comunque ribadito che non ero disposta a considerare mio figlio un panno sporco.
Da una fila laterale si stacca un signore che mi intima di andarmene altrimenti mi avrebbe preso a botte perché Lui non sopporta provocazioni di questo tipo... dalla folla circostante si avvicina una signora con in mano un ombrello rosso e impensabilmente prende le mie difese dicendo che non si deve impicciare perché io ho forse le palle che lui non ha... (ho pensato che forse questo e stato un intervento di Dio, un invio tempestivo di un angelo, un suo segno di assenso e contemporaneamente di sgomento per quell’assurdità fatta in suo nome).
Intanto più o meno alla nostra altezza ci sono quattro ragazzi con un lenzuolo bianco dove si trova scritta una richiesta di alternativa familiare, i ragazzi si tengono per mano, si dichiarano etero ma rispettosi della pluralità, e sono stati costretti ad andare via…(come dirà in seguito un farneticante Pezzotta "Noi miriamo alla FAMIGLIA, non alle famiglie").
Si fa strada mentre parliamo un concetto strano: che la vera famiglia è quella cristiana, tutte le altre sono coppie. Ho cercato di capire che cosa nella loro testa significasse questa differenza linguistica e mi è sembrato chiaro che si riferissero all’affettività... (avrei voluto ribadire che la prima famiglia allargata è stata proprio la sacra famiglia con Giuseppe definito padre putativo e con Maria incinta di uno sconosciuto... ma ho avuto paura di finire all’ospedale) .
Altro problema della piazza era che se i gay avessero avuto gli stessi diritti le famiglie vere, cioè le loro, avrebbero dovuto rinunciare a del denaro e quando abbiamo cercato di dirgli che i gay non avendo figli e lavorando stanno versando i contributi per i figli degli altri siamo stati molto vicini alla rissa.
Un signore grande e grosso di fronte alla domanda come avrebbe reagito se avesse saputo che suo figlio era gay ci ha prima detto che la sua famiglia era troppo perbene perché questo potesse accadere e poi scusandosi ha pontificato che lui aveva la conoscenza di cristo e che se tutto questo fosse accaduto avrebbe mandato suo figlio fuori di casa per poi pregare intensamente per la sua guarigione (mi ha anche chiesto se avessi in effetti tentato tutto per far guarire mio figlio!)
All’improvviso una signora minutina mi chiede di poter parlare con me in privato e mi fa una rivelazione... io ero stata privilegiata da Dio che mi aveva mandato un figlio gay perché lui manda le sofferenze a chi vuole bene, e io dovevo pregare ed essere felice di soffrire per un Dio che mi dimostrava un grande amore.
Quando oso dire che sono nonna e anche bisnonna mi si dice che le assistenti sociali dovrebbero togliermi i nipoti perché io posso farli diventare gay... (uno dei miei figli mi ha detto di non trovare scuse al fatto che faccio la nonna con difficoltà…)!!!!
Anche uno dell’accoglienza mi chiede se per caso non ho sbagliato piazza e io sto per rispondergli che forse ho sbagliato nazione...!
Tutto questo e altro mentre circolavano pubblicità per la famiglie, parchi di divertimento, ristoranti, boutique, viaggi e quant’altro tutto per le famiglie per bene, mentre quelle per male... niente... quelle tutte a San Giovanni Rotondo dall’esorcista.
Sotto un sole implacabile, con un caldo spaventoso, le famiglie cristiane esibivano il frutto del loro amore in passeggini, carrozzine, mani strette e malori continui mentre un retorico Povia campeggiava nel maxi schermo con il suo successo "quando i bambini fanno oh"... ( mi sono chiesta se i bambini abbandonati, stuprati, seviziati non facciano anche loro oh... ma di dolore chiaramente!)
Questo popolo armato di croci, striscioni con icone di santi, scritte inneggianti al papa e ai vari cardinali si muoveva continuamente in una fanghiglia informe composta dall’acqua gettata per rinfrescare l’asfalto e tutta la carta stampata gettata per terra senza essere neppure letta.
Mi sono infine posta alcune domande alle quali credo non avrò risposta:
1. Perché un governo laico non decide in parlamento e non nella piazza?
2. Quando è costata questa macchina organizzativa e chi ha pagato?
3. Perche si trascina nella poltiglia la fede, che anche se non mi appartiene, dovrebbe essere gestita in luoghi più decorosi?
Non so che dirvi: sono tornata stravolta da questa giornata, e con questo fango trasferitosi dalle scarpe nel cuore.
Anche infangata vi voglio bene,
Rita
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