
Ieri sera concerto di Carmen Consoli al Palamalaguti di Casalecchio di Reno (Bologna, per chi non fosse di queste parti). Inanzitutto, un doveroso ringraziamento
a quei quattro zaùrdi che mi hanno regalato il biglietto: senza di voi non sarei stato là ;-)
Tre dei quattro suddetti sono arrivati alle 15 del pomeriggio per poter prendere i primi posti. Il fandom non ha limiti. Io arrivo verso le 18.30 con
idealcrash (e collega) approfittando (come vari altri in seguito) del posto tenuto dai primi. Solite scene: apertura cancelli, corse sfrenate, riempimento quasi istantaneo del Palamaguti, ecc ecc...
Il concerto. Del nuovo album ha fatto sette tracce, se non sbaglio (Tutto su Eva, Signor Tentenna, Maria Catena, La Dolce Attesa, Il Sorriso di Atlantide, Sulle Rive di Morfeo, Il Pendio dell'Abbandono), il che ha escluso poco e comunque sacrificabile (io avrei preferito un Preghiera in Gola al posto del Sorriso di Atlantide, ma sono gusti miei). Per il resto, tutti grandi classici (mi hanno raccontato che La Bellezza delle Cose, apertura del concerto, è tra questi, cosa che non immaginavo, a essere onesto...), riarrangiati ove la presenza di distorsioni ed elettronica non permetteva una fedele riproduzione. A volte, neppure dodici (!) musicisti sono abbastanza.
Momenti pregevoli e/o di nota. Molto bella la versione di Matilde Odiava i Gatti (l'intermezzo parlato con pure il flautino isterico che imita il gatto colpito è decisamente d'effetto - rimando al materiale video di un'altra tappa del tour presente su
porcosenzali, link trovato grazie all'ottima
myLeash). L'Ultimo Bacio è stato presentato in una versione acustica simile a quella fatta con i Quintorigo, ma senza il finale agitato, sostituito da uno più nel mood dell'ultimo album (tipo quello di Tutto su Eva, per intenderci); poi, scendono le luci, momento di pausa, e riparte il tutto con solo il finale stile Quintorigo (non per nulla uno dei violinisti dei musicisti che si porta dietro Carmen è proprio di quel gruppo): estasi! La versione acustico-arabeggiante della una volta carichissima Sentivo l'Odore ha suscitato sentimenti contrastanti. A me, onestamente, ha proprio deluso, eccetto per il finale, ma ho sentito chi ne è rimasto esaltato. Immagino si troverà prima o poi in rete, si valuterà quindi un po' meglio in seguito.
Scenografie. Prima i lati positivi: luci veramente ottime, ben studiate, con ottimi chiaroscuri. Per il resto... ecco, parliamone. Onestamente, il risultato finale mi è sembrato un kitsch. Mettere sfondi naturalistici a un concerto è sempre un po' pretenzioso, ma poi utilizzare le trite e ritrite nuvole che viaggiano e goccie di pioggia e albe... be', sì, saranno anche state in tema con le canzoni, che così spesso rievocano paesaggi naturali, ma non è proprio che l'effetto finale fosse ottimo. Forse un po' si salvano gli alberi autunnali di Autunno Dolciastro (fantasia, eh?), e le cornici/finestre erano molto minimaliste, ma... immaginatevi, durante Tutto su Eva, coda finale: sullo schermo cominciano a apparire oggetti in lontananza... e sono scritte con la svolazzante font di Incantesimo che con enorme gusto prospettico vi vengono incontro. Non solo, ma le scritte sono singole parole tipo "colpa", "bramosia", "falsità". Eh, sì, facciamo il remake di Seven, va'.
Regalini multimediali di oggi. Visto che l'ho citata:
Carmen Consoli & Quintorigo - L'Ultimo Bacio. Pregevole. E ovviamente, una
gallery di foto su flickr. Speravate di scavarvela?!
Giudizio globale. Positivo. Nonostante le pecche, ho cantato come un forsennato, mi sono divertito, e non sono svenuto dal caldo.
Pensierino finale. Scrivo fottutamente troppo.
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